A seguito della pubblicazione sui giornali locali e sui blog dei dati sui tesseramenti comunicati dal consigliere del Comitato Regionale Veneto Lello Salvan, per quanto riguarda la Delegazione Friuli Venezia Giulia si precisa quanto segue:
- la Delegazione si limita a inserire e registrare i tesseramenti richiesti dai club, per cui è fuori di dubbio che i dati inseriti siano reali e non si tratta di dati manipolati o alterati e ci si rifiuta di credere che le società abbiano interesse a tesserare atleti non praticanti;
- dal 2012 ad oggi la crescita dei numeri è stata reale e continua e basterà - per comprendere l'effettività dei praticanti e la crescita del movimento regionale - recarsi nei campi da gioco presenti in regione per constatare che il numero di persone coinvolte è ogni anno maggiore rispetto al precedente;
- dal 2011 (anno antecedente alla costituzione della Delegazione Regionale) ad oggi sono riscontrabili i frutti del lavoro svolto nel territorio e le nuove società; i nuovi allenatori, i nuovi dirigenti ed i nuovi tesserati ne sono la prova.
In conclusione la Delegazione Regionale FIR continuerà a sostenere e lavorare per lo sviluppo del rugby del Friuli Venezia Giulia così come sta facendo (e come è doveroso che faccia) senza polemiche e senza attribuire responsabilità alla Federazione Italiana Rugby, di cui rappresenta una articolazione periferica, ma consapevole del suo ruolo di promotore dello sviluppo assieme ai club del territorio.
I risultati che si ottengono, che per il Friuli Venezia Giulia sono più che lusinghieri, sono frutto del lavoro di queste due componenti.
il Delegato Regionale del Friuli Venezia Giulia
Francesco Silvestri

Italiano, tedesco, friulano e sloveno: le quattro lingue parlate storicamente a Gorizia tutte racchiuse in un Torneo giovanile di basket, volley, pallamano, tennis e rugby.
Tra le società premiate durante la recente visita in Friuli Venezia Giulia del presidente federale Alfredo Gavazzi (unica della provincia di Pordenone), c'era il neonato Maniago Rugby. O meglio, il rifondato Maniago Rugby, visto che il nuovo sodalizio è l'erede legittimo del primo club rugbystico del Friuli Occidentale, che aprì i battenti per opera dell'indimenticato Giuseppe Rusconi nel lontano 1974, per concludere momentaneamente la propria breve ma gloriosa epopea un decennio dopo. Nella cittadina delle coltellerie lo sport della bislunga mancava per l'appunto dalla fine degli anni Ottanta. Ora la società è stata rifondata, per opera degli stessi allievi di Rusconi (il nuovo presidente è il figlio, Francesco), con gli stessi colori (il bianco, il giallo e il nero) e lo stesso logo (il bulldog) degli anni d'oro. L'avventura è partita ufficiosamente già a giugno 2013 con i primi interventi nei punti verdi del comprensorio maniaghese a caccia di aspiranti rugbysti, ma è stato con l'inizio della stagione sportiva 2014 – 2015 che l'attività è iniziata a pieno regime. “Abbiamo schierato formazioni Under 8, 10 e 12, partecipando all'attività federale – spiega lo stesso Francesco Rusconi – abbiamo partecipato con grandi soddisfazioni al Trofeo Topolino e al campionato Under 14, dove solo per un intoppo burocratico (il forfait del medico di campo ad un concentramento ndr) non siamo riusciti a completare il numero di match necessari per l'obbligatorietà. In ogni caso Maniago sembra aver riscoperto la vocazione per il rugby, una passione mai sopita che ora avrà la possibilità di riemergere”.
Stadio Friuli - Curva Sud