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Anche la Benetton Treviso in ritiro a Tarvisio

Dopo gli Azzurri del Seven anche il club della Guinness Pro 12 sarà in collegiale nella località turistica friulana dal 10 al 13 luglio. Organizzano la Gladiatore Sport e l'Alp Rugby Tarvisio

20150516-benetton-scarlets-6837Tra Tarvisio e la pallovale il feeling è ormai consolidato. Dopo aver ospitato il collegiale della nazionale azzurra di Rugby Seven, alla vigilia della prima tappa delle qualificazioni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, la località turistica friulana sarà anche sede del ritiro estivo della Benetton Treviso.

Il team della Marca, che partecipa al Guinness Pro 12, il super torneo per franchigie scozzesi, gallesi, irlandesi ed italiane, inizierà la preparazione il 15 giugno e, dopo 3 intense settimane, si concederà un breve periodo di “scarico” tra le montagne della val Canale. I biancoverdi soggiorneranno da venerdì 10 a lunedì 13 luglio all'Hotel Bellavista di Camporosso di Stefano Rosenwirth e Renato D'Aronco, lo stesso che ha ospitato anche la comitiva azzurra, e si alleneranno presso lo stadio comunale. Attorno alla presenza della Benetton è previsto nello stesso week end un programma di eventi collaterali al momento allo studio. Di certo ci sarà spazio per un torneo amatoriale di touch rugby, nel quale saranno coinvolti anche gli atleti del club trevigiano. Organizzano Alessio Telatin, titolare della Gladiatore Sport di Maser, azienda che realizza e distribuisce materiale da gioco per la pallovale, che della Benetton è anche sponsor tecnico, e Alberto Stendardo della Alp Rugby Tarvisio.

Nel frattempo pare essere già a buon punto il progetto per la realizzazione di un terreno di gioco dedicato in primis proprio alla pallovale. “Abbiamo individuato l'area nella zona dei trampolini per il salto con gli sci – spiega lo stesso Stendardo – e a breve dovremmo entrare nella fase dei lavori. Il nostro obbiettivo sarebbe quello di far diventare Tarvisio un polo di riferimento per i ritiri di club e nazionali”.

Piergiorgio Grizzo

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Giugno 2015 15:40

Torneo di Touch 'Città di Latisana'

Domenica 5 Luglio a Gorgo di Latisana (Ud), presso il campo sportivo, si terrà il primo torneo di Touch "Città di Latisana" organizzato dalla Bintars Touch Rugby ASD.

Il torneo si svolgerà con la formula del girone all'italiana, con partite di due tempi di 12 minuti l'uno. Immancabile terzo tempo e musica fino alla sera nella cornice di verde della frazione di Gorgo di Latisana.

Per maggiori informazioni e scheda partecipazione Facebook Bintars Touch Rugby - Web www.bintarsrugby.it

torneo-touch-citta-di-latisana

 

Intervista al team manager azzurro Orazio Arancio dopo il collegiale della nazionale italiana Seven in Friuli Venezia Giulia

silvestri-arancio-dallanoraOrazio Arancio, colonna della nazionale italiana degli anni d'oro, quella guidata da George Coste, che a fine anni Novanta conquistò l'ingresso nel torneo delle Sei Nazioni, è oggi, da due stagioni, il team manager degli Azzurri del Seven, disciplina della quale è responsabile in seno alla Federazione ormai da svariati anni. Insomma, il popolare “Bimbo”, che in questa parte d'Italia  molti ricordano con affetto anche per la sua lunga militanza nelle fila del Benetton Treviso, è oggi il principale referente del Seven-a-side nel nostro Paese, specialità, che con l'imminente ingresso alle Olimpiadi, a partire da Rio De Janeiro 2016, è destinata ad assumere un'importanza cruciale per lo sviluppo e la diffusione della pallovale a livello planetario. Arancio ha da poco trascorso in Friuli Venezia Giulia cinque giorni al seguito della selezione azzurra, che ha sostenuto a Tarvisio un intenso ritiro collegiale, in vista della prima tappa del circuito europeo, in programma a Mosca il 6 e 7 giugno (gli altri impegni di questa lunga estate calda a Londra e Lisbona ed Exeter), che qualificherà alla rassegna iridata (oltre a rifinire la preparazione gli Azzurri si sono prestati a partecipare ad alcuni impegni extra agonistici, come la consegna dei diplomi ai ragazzi della selezione regionale Under 14 e la cerimonia in ricordo della Grande Guerra al sacrario di Redipuglia). E' stata l'occasione per fare con lui il punto della situazione alla vigilia di un filotto di impegni internazionali fondamentali per il nostro “Settebello”. 

Innanzitutto come vi siete trovati in Friuli Venezia Giulia?

“E' stato un soggiorno davvero proficuo. Dal punto di vista tecnico la squadra ha rivisto e perfezionato le giocate, i re start,  l'organizzazione difensiva. Avevamo con noi 20 atleti, che hanno potuto sostenere degli allenamenti di spessore, grazie anche alla presenza della nazionale danese, che ha fatto da sparring partner d'eccezione.  Poi vorrei spendere due parole per l'organizzazione e l'ospitalità che sono state davvero impeccabili, grazie ad Alberto Stentardo e al suo staff, nonché ai titolari ed al personale dell'Hotel Bellavista di Camporosso, che ci hanno fatto sentire davvero a casa. Insomma, un ambiente a misura di squadra, ideale per la preparazione di un team di professionisti. Un merito speciale va riconosciuto al delegato FIR, Francesco Silvestri per la sua serietà ed intraprendenza. E' stato in grado di recuperare risorse fondamentali per il Seven in un momento così difficile e a rendere possibile il nostro arrivo in Friuli.”

Ritiene che Tarvisio possa diventare una sorta di quartier generale per il Seven italiano come molti, qui da noi, auspicano?

“Essendo il Seven disciplina olimpica, in vista di Rio 2016 dovremo avvalerci per forza dell'Acquacetosa e degli altri centri di preparazione Coni. Tuttavia, vista la positiva esperienza  e vista la presenza di gente motivata a sostenere la crescita di questa disciplina come Silvestri e i suoi collaboratori, penso che si possa concretamente pensare di organizzare altri collegiali qui in Friuli e anche un evento internazionale, magari a Tarvisio o a Trieste. L'Italia deve aspirare ad avere una tappa delle World Series e la vostra regione è senz'altro tra le principali candidate”. 

Che obbiettivi vi siete posti per questo circuito europeo?

“Vogliamo giocarci le nostre carte e tentare di qualificarci per Rio, ovviamente. Siamo consapevoli che non sarà una passeggiata, ma ci proveremo. Ci sono Paesi nel Seven che stanno facendo passi da gigante. Anche realtà che nel xv ancora stentano come Spagna e Portogallo. C'è poi la Russia, che ha vinto l'ultimo torneo di Hong Kong, che investe milioni e dispone di una squadra di super professionisti. Attualmente è la candidata numero uno alla qualificazione, insieme alla Francia (la Gran Bretagna è già qualificata ndr). Per noi è davvero dura misurarci con questi colossi, ma non ci diamo per vinti. Nel gruppo abbiamo ottimi atleti, gente come Mirco Bergamasco, Giulio Rubini, David Odiete, Giulio Toniolatti, che già giocano anche nel xv a livello internazionale, più altri giovani di talento”. 

Per lo sviluppo del Seven in Italia che ricetta adotterebbe?

“Nel breve e medio termine metterei sotto contratto una quindicina di atleti, per potergli consentire di allenarsi nel Seven a tempo pieno e partecipare ai tornei in giro per il mondo. Una buona soluzione per questa specialità potrebbe essere in futuro quella di creare delle squadre all'interno dei gruppi sportivi militari, come avviene per molte altre discipline olimpiche. Sul territorio andrebbero organizzati dei tornei regionali, che poi potrebbero sfociare nelle finali nazionali. Un'attività da portare avanti in estate attraverso i comitati regionali. Mi rendo conto, tuttavia, che i club arrivino spesso alla fine della stagione del xv esausti e senza più risorse e che quindi richiedere loro ulteriori impegni al momento non è pensabile, vista anche la situazione economica attuale. Per il futuro però, step by step, dobbiamo cercare di imboccare questa strada, partendo magari dai comitati più interessati e recettivi, come, per esempio, quello del Friuli Venezia Giulia”.

Piergiorgio Grizzo

Comunicato stampa ASD Rugby San Vito al Tagliamento - 26 maggio 2015

rugby san vitoL’A.S.D. Rugby San Vito al Tagliamento ha concluso una settimana impegnativa dal punto di vista organizzativo, ma che ha portato grandissime soddisfazioni alla società.

Si è cominciato venerdì 22 maggio presso gli impianti sportivi di San Giovanni di Casarsa della Delizia, dove 300 bambine e bambini che frequentano 20 classi delle due scuole primarie (Leonardo da Vinci e Guglielmo Marconi) che si trovano nel Comune di Casarsa della Delizia, si sono ritrovati in campo al termine delle lezioni di rugby svolte durante l’anno scolastico. Nonostante il cielo plumbeo e minaccioso, l’entusiasmo dei piccoli studenti, che sotto l’occhio vigile delle insegnanti e l’assistenza di 12 educatori di rugby in campo, ha reso gioiosa tutta la mattinata, trascorsa all’insegna di un’attività di giochi e partitelle con il pallone da rugby che hanno entusiasmato i piccoli protagonisti sul campo ed i genitori ed il pubblico presente sugli spalti dello stadio.

Un sentito ringraziamento va alla coordinatrice dell’Istituto Scolastico Comprensivo “P.P. Pasolini” Daniela Santarossa ed a tutte le sue colleghe; significativo è stato, durante i saluti portati dal Presidente Manuel Mior ai presenti, l’intervento del Sindaco di Casarsa della Delizia Lavinia Clarotto che ha sottolineato la bontà della collaborazione instaurata quest’anno tra la nostra società e la realtà scolastica di questo Comune ed ha pure aggiunto che la sua prole, dopo aver provato l’esperienza del rugby a scuola vuole continuarla sul campo. A tal proposito, dopo la consegna delle targhe ricordo ai rappresentanti delle due scuole presenti, il presidente Manuel Mior ed il consigliere Franco Blaseotto, hanno ricordato ai convenuti che la nostra società mette a disposizione degli studenti che hanno vissuto questa esperienza a scuola, 4 lezioni gratuite di prova a chi volesse cimentarsi in modo continuativo con questa meravigliosa disciplina.  

Domenica 24 maggio bellissima giornata di rugby sempre negli stessi impianti di San Giovanni di Casarsa, grazie all’ospitalità della Libertas Casarsa.  La giornata era cominciata con le nuvole, ma ben presto è spuntato il sole, che ha rimarcato le convincenti prestazioni delle piccole ed indomite pantere Sanvitesi. Gli under 8 hanno vinto tutte le partite giocate, arrivando primi nella loro categoria. Ottima prestazione degli under 10 che hanno perso una sola partita, arrivando secondi nella loro categoria. Un plauso speciale ai due nostri under 12 che si sono fatti come sempre onore, pur giocando in "prestito". 

ASD Rugby San Vito al Tagliamento

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2015 14:03

La scuola Silvio Pellico di Udine alla Festa del Rugby organizzata dalla FIR

leonorso-progetto scuola-jesolo2015Martedì 19 e mercoledì 20 maggio si è tenuta la Festa del Rugby a Jesolo e San Donà di Piave, manifestazione organizzata dalla FIR per far incontrare le scuole del nord Italia che sono state coinvolte durante la stagione nel Progetto Scuola della Federazione.

A questo progetto ha aderito un interessante numero di plessi della Scuola Primaria di Udine e un significativo numero di bambini: tra tutti è stata scelta per partecipare all'evento della FIR la Scuola Primaria "Silvio Pellico", che ha portato 15 bambini delle classi 5a a giocare 4 partite con bambini parietà di altrettante scuole provenienti da diverse regioni tra cui Piemonte e Sardegna.

La squadra si è comportata benissimo, uscendo dal campo imbattuta, segnando 5 mete senza subirne nessuna, e ha mostrato un gioco essenziale ma efficace e la grinta di chi si diverte fino all'ultimo pallone. Da sottolineare che la squadra era composta anche da 6 bambine, che hanno dimostrato sul campo la loro voglia di giocare segnando anche una meta decisiva."

Senza dubbio positivo, quindi, il lavoro svolto dai tecnici Antonio Morittu e Jano Prima che sono riusciti a trasmettere ai ragazzi coinvolti nel progetto quella passione e quei valori che lo sport ed in particolare il rugby possono dare.

Per la Leonorso il Progetto Scuola 2014/2015 non è ancora finito: il 7 giugno al Centro Leonorso ci sarà per tutti la grande festa del Rugby School Day!

Leonorso Rugby Udine

Al “Città di Codroipo” la carica dei Quattrocento

A corollario della manifestazione la collezione delle maglie dei campioni , curata da Corrado Mattoccia al ristorante “Ai Gelsi”

Debutto in grande stile per il trofeo “Città di Codroipo”. La prima edizione della nuova kermesse dedicata al mini rugby è in programma domenica 7 giugno dal mattino con numeri davvero ragguardevoli. Saranno infatti non meno di 400 i rugbysti in erba che trascorreranno una giornata di sport, divertimento e aggregazione sui rettangoli verdi del polisportivo comunale (via Circonvallazione Sud).

Organizza l'Overbug Line Codroipo dell'attivissimo Riccardo Sironi (ex giocatore di San Donà, Udine e Pordenone, oggi responsabile tecnico del giovane club codroipese) e della presidente Susanna Greggio. In lizza ci saranno per le categorie Under 6, 8, 10 e 12 i virgulti di Udine Rfc Junior, Muggia e Venjulia Trieste, Pallovale Isontina, Maniago, Pordenone, Vittorio Veneto e Codroipo.

Degno preludio alla manifestazione sarà l'inaugurazione, venerdì 5 giugno alle ore 19, di una “filiale” del Museo del Rugby di Corrado Mattoccia, che per l'intero week end sarà visitabile nelle sale del ristorante “Ai Gelsi” di Codroipo. In esposizione una quarantina di maglie, donate alla collezione dello stesso Mattoccia, da atleti che hanno fatto la storia della pallovale internazionale.

“Stiamo raccogliendo i frutti della semina iniziata qualche tempo fa – spiega Riccardo Sironi – il rugby sta crescendo esponenzialmente anche nel territorio di Codroipo. Abbiamo tante idee ed iniziative. Per il prossimo anno stiamo pensando ad una grande kermesse studentesca nell'esedra di Villa Manin”.

Piergiorgio Grizzo

citta-di-codroipo

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Giugno 2015 13:47

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