L'OverBugLine capofila di un progetto che coinvolge la pallovale del Friuli Venezia Giulia e il mondo Special Olympics

Il rugby del Friuli Venezia Giulia abbraccia il mondo Special Olympics. Il capofila di questo nuovo connubio è l'OverBugLine Codroipo, sodalizio da sempre molto sensibile alle problematiche legate alle ricadute dello sport nel sociale, che ha messo in cantiere un nuovo, interessante progetto.
In seno al club del direttore tecnico, Riccardo Sironi, nascerà una squadra integrata, composta da atleti normodotati e da atleti Special Olympics (quindi portatori di disabilità mentali), che giocherà un rugby light, a sette giocatori, senza contatto (tag o flag rugby). L'obbiettivo nel breve termine è quello di portare una squadra ai prossimi campionati italiani di Rugby Special Olympics, in programma a Biella a luglio.
Ma c'è un'altra importante novità: Matteo Santin, atleta Special Olympics, debutterà sabato 21 nelle fila della formazione Under 14 dell'OverBug nella partita del campionato di categoria contro il Maniago. “Il rugby è inclusione, integrazione, socialità – spiega lo stesso Sironi – è lo sport di squadra per antonomasia, dove virtù e difetti dei singoli si fondono alla ricerca dell'armonia del collettivo”. Codroipo diventerà quindi il polo di riferimento del “Rugby Integrato” in Friuli Venezia Giulia: il progetto (che verrà presentato a breve con una conferenza stampa ad hoc) sarà esteso a tutta la regione e saranno chiamate a parteciparvi tutte le realtà dell'associazionismo, sportivo e non, che operano nel mondo Special Olympics. Per info e iscrizioni: 334 6571714.
Piergiorgio Grizzo




La crescita del rugby in Friuli Venezia Giulia nell'ultimo quadriennio (cioè da quando la regione si è dotata di una sua delegazione federale, staccandosi dal comitato veneto) è stata talmente macroscopica da creare le condizioni per costituire un vero e proprio comitato (serve un minimo di 10 società con diritto di voto). Un dato su tutti: in quattro anni i tesserati sono passati da 1632 a 2842, in massima parte appartenenti alla fascia del cosiddetto “rugby di base” (con le formazioni Under 14 passate da 4 a 9). Un successo che è frutto del grande lavoro svolto dalla stessa delegazione, guidata da Francesco Silvestri, e da tutti i club friulgiuliani. Tradotto in termini pratici questo significa più autonomia, più responsabilità gestionale, forse anche più risorse da amministrare.
E' stato un novembre da ricordare per Marius Mitrea (classe 1982), il direttore di gara di origini rumene (è nativo di Galati), che fa parte della Sezione Arbitri del Friuli Venezia Giulia. Ha dapprima arbitrato il test match Inghilterra – Fiji, poi è stato primo giudice di linea in Inghilterra – Argentina, giocati entrambi nel “tempio” londinese di Twickenham, dove ormai è di casa. In entrambe le occasioni Mitrea ha indossato nel pre gara (compresa la fase del sorteggio) la maglietta della delegazione Fir del Friuli Venezia Giulia, cosa che ovviamente ha riempito d'orgoglio i rugbysti nostrani.
Stadio Friuli - Curva Sud