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Rugby Udine Union FVG, il senso di appartenenza è una marcia in più

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Intervista a Luca De Paoli, da quattro stagioni direttore sportivo della squadra di serie A. I programmi a breve e medio termine della società nata dalla fusione di Rugby Udine e Leonorso

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“Il nostro obbiettivo stagionale? Salvarci il prima possibile ed iniziare un progetto di crescita, che ci porti ad allargare la rosa e ad avere nel prossimo futuro una squadra sempre più territoriale”. Questi i punti salienti del programma per la Rugby Udine Union FVG nella disamina del suo direttore sportivo, Luca De Paoli. “Siamo all'anno zero, dopo la fusione tra Udine e Leonorso – continua – e vorremmo perseguire in maniera sempre più convinta una nuova politica, quella, per l'appunto, di avere una squadra in massima parte composta da atleti fatti in casa, che escano dai vivai dei club regionali”. In questo caso, quella degli atleti a chilometro zero non è tanto una questione economica, quanto il desiderio di creare uno spirito identitario forte. “Il rugby, come tutti gli sport di combattimento vive di umori, di spinte emozionali. Il senso di appartenenza è una molla importante per motivare gli atleti”. Classe 1977, ex trequarti di Udine e San Donà di Piave, “Deppa” De Paoli è il “plasmatore” da tre stagioni della formazione di serie A, visto che l'allenatore è sempre stato designato ad estate inoltrata. “In serie A abbiamo una rosa di 33 giocatori, dove sono i senatori Amedeo Di Pietro e Riccardo Robuschi, appena trentenni, ad alzare la media di una squadra giovanissima”.

“I giovani, che l'anno scorso hanno esordito in serie A e che avevano faticato a tenere il passo della categoria, quest'anno sono assolutamente pronti e competitivi. In più si sono aggiunti altri prospetti davvero interessanti, provenienti da fuori regione come il mediano di mischia Leonardo Balzi (ex giovanili Benetton), rivelazione dei primi turni, ed Enrico Tarantola, apertura, ex Valsugana. Le altre new entry sono i due piloni Federico Friggeri, italo argentino che viene da Torino, e Carlo Mazzini, ex Valsugana e Vicenza, nonché il flanker di origini pugliesi Giuseppe Cuscito, l'anno passato a Colleferro, e Nicolò Francescutti, numero 8 dal Casale”.

Con l'arrivo di Alan Edmond, il nuovo tecnico anglo australiano, che ricoprirà il ruolo di Director of Rugby, quindi con la supervisione tecnica dell'intera società, il gioco della prima squadra non ha subito rivoluzioni. “La nostra forza continuano ad essere i trequarti (dove il neozelandese Robert Flynn è il vero asso nella manica ndr), pertanto il nostro continua ad essere un gioco di movimento, negli spazi, muovendo molto la palla”.

“Ma il nostro obbiettivo – conclude De Paoli – proprio nell'ottica di ampliare la rosa, è quello di alzare il livello anche nella squadra cadetta, perché quest'ultima possa costituire un importante bacino dal quale attingere forze nuove per il First XV”.

 

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